NATA SOTTO UNA STELLA NERA Introduzione Mi chiamo Alessandra attualmente ho trentun anni sono una persona molto altruista, mi piace dedicarmi a chi più ha bisogno non solo di soldi ma soprattutto d amore e tanta comprensione; forse perchè quello che ho vissuto mi ha fatto capire tante cose e questa mia biografia voglio dedicarla a tutti quelli che più o meno hanno vissuto la sofferenza,e che quando credi di essere da solo in realtà non lo si è mai. L’istinto e la forza crea dentro di ognuno una barriera per proteggerci dal male, non solo, le brutte esperienze ci aiutano a crescere e acquistare sempre più forza, anche quando credi di non farcela non abbatterti e credere che le cose belle prima o poi verranno. Non può essere sempre buio, c’è anche la luce per tutti. Incomincio a parlare della mia infanzia dei miei complessi e di quanto mi ha aiutato la mia forza interna. Non è semplice descrivere il proprio carattere perché ci sono dei periodi che siamo calmi , tranquilli ma altri in cui vorremmo non vedere e non sentire nessuno , comunque leggendo questo libro imparerete a conoscermi. E difficile con delle pagine scritte far capire le proprie emozioni, che siano di gioia o tristezza, solitudine o malinconia ….Spero pero che quello che scriverò possa appassionare tutti quelli che lo leggeranno , mi auguro che potete pur virtualmente sentire le mie stesse emozioni…Tutto ha inizio quando all’incirca avevo sette anni mio padre ci aveva lasciato per amore di un'altra donna. Credo che capire il significato allora non era semplice, ma quello che ho subito con il trascorrere degli anni si, che lo capivo perchè il dolore si sentiva ed era molto forte. Io fui affidata proprio a lui non sapevo che l’amore per una donna potesse superare quello per un figlio. Dopo aver passato del tempo con loro capi di essere di troppo, la loro famiglia era composta con i loro nuovi figli pieni di vizi e capricci, io mi sentivo messa da parte e la mia matrigna me lo faceva capire in tutti i modi, o in quello che le riusciva meglio, picchiarmi a più non posso. Quando riferivo a mio padre l’accaduto diceva che me le meritavo perchè ero ribelle, credevo che un padre amasse il proprio figlio e speravo che prima o poi il lavaggio al cervello che gli era stato fatto gli passasse. Che illusa la situazione peggiorava giorno dopo giorno anche mio padre mi picchiava e quando restavamo soli abusava di me, mi batteva forte il cuore quando tutti uscivano .Il non poter parlare con nessuno mi logorava l’anima , mi faceva più male il non poter far niente per evitarlo forse un po’ la vergogna, forse la paura di non essere creduta non riuscivo a parlarne con nessuno. Mi batte il cuore anche ora che lo scrivo, e ci ho pensato tanto prima di scriverlo ma volevo essere sincera in tutto. La mia salvezza fu quando un giorno mi chiesero se volevo restare a vivere con loro o andare in collegio , naturalmente accettai di andare via. Finalmente partii quel viaggio in treno mi allontanava da tutto quello schifo di vita piansi per molte ore per uno sfogo istintivo. Giunti lì le ragazze del collegio non mi salutarono e non mi guardavano neppure, ma guardando sotto una scalinata vidi una ragazza della mia stessa età nove anni circa. Ancora oggi ricordo quei suoi occhi dolci da cerbiatta e quel sorriso che allora mi scaldo il cuore, ci fu subito intesa fra di noi Annamaria fu così la mia migliore amica o sorellina come ci chiamavamo sempre fino alla mia permanenza in collegio. Sono diciotto anni che non la vedo e non la sento più ma molto spesso mi capita di pensarla e sentirne la mancanza mi chiedo se anche per lei e così immaginando che si trovi a leggere questo che ho scritto per capire che e proprio lei si riconoscerebbe solo con questa frase che ci dicevamo sempre……LA NOSTRA AMICIZIA FINIRA’ SOLO QUANDO UN PITTORE CIECO DISEGNERA IL RUMORE DI UN PETALO DI ROSA CADUTA SU UN CASTELLO DI CRISTALLO Comunque mi sbagliavo perchè dopo siamo diventate tutte amiche la vita in collegio non mi piaceva molto la perchè era monotona mi sentivo molto triste e sola soprattutto quando le altre ragazze il sabato tornavano a casa ed io rimanevo li da sola era brutto vedere il collegio vuoto mi mancavano le mie amiche e i miei genitori passavo il tempo a piangere. Era quasi un anno che stavo li e quando si dice che Dio vede e provvede ecco arrivata la mia occasione di uscire un pò da quel mondo che mi stava un po’ stretto, arriva una famiglia che chiedeva una ragazza in affidamento per le feste io ero super felice. Finalmente arrivo Natale la signora mi venne a prendere con la sua unica figlia un po’ più piccola di me non avevo vestiti e lei me li comprò, non avevo mai passato un Natale cosi bello mi fecero tutti dei bei regali e mi fecero sentire per la prima volta amata . Le feste durarono poco volevo non finissero mai mi sentivo a casa quella casa che non avevo mai avuto, il ritorno in collegio non fu poi cosi brutto perchè ero contenta di rivedere Annamaria e di poter anche io raccontare le mie feste. Ogni sabato quelle persone mi venivano a prendere lei si chiamava Rosanna lui Luigi e la figlia Anna Paola mi stavo proprio affezionando a loro, erano davvero molto buoni e affettuosi con me anche i loro parenti avevano preso la mia storia a cuore, che persone straordinarie tanto che scelsi loro come compari quando feci la cresima. Mi portarono allo zoo per la prima volta e per la mia cresima mi vestirono da capo a piedi festeggiai con loro e anche in collegio suor Raniera la cuoca preparo un gran bel rinfresco fu un bellissimo giorno per me indimenticabile non senti per niente la mancanza dei miei genitori, anzi ringraziavo Dio per avermi dato l’occasione di aver conosciuto delle persone cosi speciali. Erano le uniche persone che si ricordavano del mio compleanno Anna Paola sapeva che mi piaceva il profumo rocco barocco era una cosa tutta nostra, perchè dopo essere andati al circo demmo la mano a Moira Orfei cosi scoprimmo che usava quel profumo, lei me lo regalo ed io ero super felice. Difficile dimenticare quel giorno in cui la madre superiora mi chiamo nel suo ufficio per parlarmi di un fatto importante, Rosanna e Luigi volevano adottarmi rimasi li senza dir niente naturalmente ero felice perchè capii quanto mi volessero bene. La decisione spettava a me e non fu affatto facile volevo bene a loro e non volevo farli soffrire ma il desiderio di rivedere mia madre era più forte che mai. Dopo averci pensato molto presi per me la decisione giusta (anche se oggi non la penso cosi anzi mi pento ), non accettai ma mi sentii ingrata loro avevano fatto molto per me ed io li ripagavo con quel brutto no. Comunque il rapporto non cambio erano molto intelligenti e capirono la situazione che scema che sono stata, forse per me fu l’unica occasione per non soffrire più, ed io me la feci scappare. Venne carnevale del 1992 accompagnammo una mia amica a casa sua le suore mi fecero scendere per entrare in casa sua; incontrai suo fratello un ragazzo molto timido ci guardammo lui aveva venti anni io dodici , nei suoi occhi malinconici rispecchiavo i miei. Tornati in collegio decisi con la sorella di scrivergli una lettera non so perchè ma cosi feci , arrivato il sabato lei gliela diede lui mi rispose ero contenta di avere contatti esterni. Lui si chiamava Luigi , era dolcissimo aspettavo con ansia di una ragazzina sue notizie mi tenevano compagnia nacque cosi un amore virtuale visto che ci scrivevamo senza vederci. Purtroppo le suore lo scoprirono e mandare lettere con la sorella era diventato difficile perchè veniva perquisita ma noi trovavamo sempre il sistema in fondo non facevamo niente di male, perchè ci vietavano di scrivere non l’ho mai capito. Per me era uno sfogo sapere che li fuori c’era qualcuno che mi volesse bene senza che io gli avessi dato in cambio qualcosa, comunque avevo ragione che era uno sguardo triste quello che vidi nei suoi occhi quel giorno, lui mi racconto tante cose della sua vita i suoi problemi con suo padre che non conosceva neppure e la difficoltà di andare avanti con una mamma con dei problemi psichici. Capii che dovevo aiutarlo in qualche modo anche perchè lui era molto innamorato della mia forte personalità gli stavo vicina perchè solo chi ha sofferto può capire la sofferenza altrui. Un giorno riuscimmo a vederci dalla sacrestia , c’era una piccola finestra in collegio si festeggiava S. Antonio tutti erano indaffarati e noi riuscimmo a parlare un po’ il cuore mi batteva forte perchè un conto era scrivere e un altro era parlargli di persona ero molto emozionata, non dicemmo molto non potevamo nemmeno abbracciarci perchè la finestra era piccola ma fu per me una bella sorpresa vederlo. Quando le suore seppero tutto si arrabbiarono molto ma dopo le mie parole e lacrime decisero di farci scrivere per posta. Le lettere arrivavano in collegio e loro me le consegnavano tutto andava per il meglio solo che io ero stanca di stare li e cosi ne combinai una …..Era l’undici febbraio del 1993 mi trovavo in ospedale per un attacco di appendicite chiamai subito la radio dove lavorava Luigi la sera mi venne a trovare finalmente eravamo soli senza che le suore potessero dividerci ci abbracciammo forte e ci baciammo era il mio primo bacio tanto che, mi tremavano le gambe. Tutta la notte immaginavo di essere lontana con lui erano sogni di una adolescente innamorata, sognavo di essere libera e felice, lui mi voleva davvero bene e mi aiutò ad affrontare l’operazione veniva tutte le sere a trovarmi quando le suore andavano via. Erano sette giorni che stavo in ospedale e mancava un giorno per l’uscita e il ritorno in collegio, con Luigi decidemmo di scappare per lui fu una fuitina per me invece fu il ritorno da mia madre. Riuscimmo a scappare anche se avevo ancora i punti prendemmo il treno , viaggiammo tutta la notte mi sentivo un po‘ male ed avevo molta paura lui era dolcissimo e gentilissimo non e mai successo niente tra noi due , ci sono stati solo dei teneri baci. Una volta arrivati a destinazione sono stata una vigliacca ho fatto si che venisse mandato via dato che tra noi non c’era mai stato un rapporto fisico mia madre disse che ero piccola per l’amore. Anche se io ero più grande dentro , lei non sapeva quanto quel ragazzo mi avesse aiutato moralmente comunque lui torno piangendo a casa sua che disgraziata , non ho ora parole per quel mio comportamento da superficiale ignorante , stupida era come se mi fossi approfittata di lui, quel ragazzo cosi buono e affettuoso me ne pento ancora oggi. La felicità di aver visto la mia famiglia non mi fece ragionare vorrei tornare indietro per correggere il mio ignobile comportamento. Dopo due giorni Luigi ritornò voleva portarmi con lui la madre vedendo il figlio piangere gli diede i soldi della sua pensione, lui chiese alle suore di poterci vedere se sarei tornata in collegio fino al compimento del diciottesimo compleanno ma io non lo sapevo perchè lo incontrò il mio patrigno e lo mandarono via senza dirmelo lo saputo dopo un po’. Mi do la colpa per non aver difeso quel sentimento d’amore e tenerezza. L’ho rivisto dopo cinque anni io ero incinta e lui si era sposato con una ragazza che stava in collegio con me non potevo crederci proprio a lei che non piaceva ed era anche una poco di buono la peggiore che gli poteva capitare , avevano anche un figlio. Mi davo tutte le colpe perchè era colpa mia se lui aveva fatto quella brutta scelta, io non ero felice con il mio compagno e non lo era neanche lui . A volte penso che tutto quello che ho dovuto subire dopo è perchè avevo fatto del male senza accorgermene ad una persona speciale, ho saputo che si sono lasciati e che lei ha avuto una figlia con un altro e ciò mi rende triste avrei desiderato per lui un futuro migliore , per questo non ha sofferto solo lui ma anche io vi racconto nelle pagine a seguire. Il ritorno a casa era per quello che avevo sempre sognato ero felice come non mai, quando arrivo una lettera dal tribunale minorile ebbi paura di ritornare in collegio. Mia madre si prese la responsabilità e il giudice accettò di lasciarmi con lei, mi mancava tanto Annamaria a chi avrei raccontato le mie avventure , le mie cose , mi sentivo sola senza un amica vera .Ogni tanto ci sentivamo telefonicamente o ci scrivevamo poi non ho avuto più sue notizie l’ho cercata ma non sono riuscita a trovarla . La stessa cosa per i miei compari, non riesco ad avere più loro notizie non dimentico chi mi ha fatto del bene spero di incontrarli un giorno. A casa mi prendevo cura delle mie tre sorelle più piccole mi facevano divertire tanto e mi sono state vicine sempre siamo state inseparabili per molti anni ,abbiamo condiviso gioia e tristezza .Quello che ha distrutto la mi vita e stato un amore sbagliato che purtroppo mi ha fatto soffrire tantissimo e liberarmi di lui non fu affatto facile,devo ringraziare mio cognato che ora non c’è più perché mi ha aiutato ad affrontare molte difficoltà. All’età di quattordici anni credevo di aver trovato l’amore non nego di averlo vissuto ma posso assolutamente dire di averlo sofferto molto…..Era da poco che ero uscita dal collegio tanto che innamorarmi della persona sbagliata e stato facile,quando mia madre mi vietava di stare con lui io per ripicca non le davo ascolto dentro me benchè il bene che le volevo fosse immenso non riuscivo a perdonarle il fatto che non mi avesse cresciuta con lei .Si dice che sbagliando si impara ma io mi ero fatta del male senza rendermene conto, La mia storia e durata quasi dieci anni ma tra lascia e prendi da quella mia relazione ho avuto due figli, non riesco a spiegare la gioia che ho provato quando avevo saputo di essere in attesa per la prima volta volevo saltare, urlarlo a tutti ,piangere e ridere per me era un immensa gioia finalmente potevo amare ed essere amata senza ostacoli era una cosa tutta mia . La gravidanza procedeva bene e mentre il pancione cresceva immaginavo il sesso del mio piccolo e gia sentivo d amarlo la gioia più grande e stata quando dopo ventiquattro ore e nato AUGUSTO il mio piccolo ometto quel giorno pioveva era l’undici ottobre del novantasei. Il padre di mio figlio non mi era stato vicino il nostro rapporto non era fra i migliori, forse per una donna non era il meglio che potesse aspettarsi ma per me era diverso la gioia di diventare mamma era più importante di tutto……Non posso pero dimenticare la mia stanza vuota e triste nessuno mi avevo portato niente nè un regalo per me nè per il piccolo, Guardavo le altre stanze piene di fiori , di regali e di persone da me solo mia madre e quel disgraziato del mio compagno venne in ospedale ubriaco. Era l’unica cosa che gli riusciva meglio. Il ritorno a casa non cambio la situazione l’essere diventati genitori ci allontanò ancora di più, tra noi non c’era più amore forse solo l’abitudine di stare insieme e il bambino. Anche se il padre non è mai riuscito a farlo ,era tutto più importante di noi ormai si ubriacava sempre più frequentemente non lavorava e di tanto in tanto la mia famiglia provvedeva ad aiutarmi economicamente per lo stretto necessario .Quando tornava a casa rompeva tutto diceva lo faccio per non picchiare te , il bambino purtroppo era nato con due ernie e quando piangeva uscivano fuori, non so quante volte di notte sono corsa in ospedale con la paura mentre lui dormiva senza preoccuparsi di nulla, era una storia orribile non facevamo l’amore da un anno mi ero ingrassata molto e mi vedevo brutta. Per me e sempre stato un ossessione accettare il mio fisico a periodi dimagrivo altri invece ingrassavo, soprattutto quando andavo a scuola non sopportavo che i miei compagni fossero belli magri e contenti. Comunque la mia storia seppur trascinata andò avanti per un pò ,quando mio figlio fu operato all’età di quindici mesi rimasi sola sotto quella sala operatoria aspettando notizie e in quel momento capii che era meglio troncare quella inesistente relazione. Non fu poi cosi facile perchè molto spesso lui veniva ubriaco da me di notte mi urlava dietro rompeva la porta e rimproverava la mia famiglia perchè mi aiutavano ad andare avanti senza di lui, invece di ringraziare chi dava da vivere a suo figlio……Dopo quasi un anno ho iniziato una nuova relazione con un uomo venti anni più grande di me durò solo sette mesi per la nostra differenza di pensare ,e di comportamento. Feci cosi un altro sbaglio tornai con il padre di mio figlio perchè i miei non potevano più aiutarmi per un pò di tempo le cose andavano bene e cosi decidemmo di avere un altro bambino .Quando Augusto aveva quattro anni rimasi incinta ma lui automaticamente cambiava associavo questo suo cambiamento alla gelosia di essere messo in secondo piano ma non era così per me io amavo tutti. Quando ero incinta di tre mesi ci lasciammo nuovamente ero molto triste credevo che la sfortuna mi perseguitasse, come la prima gravidanza cosi fu la seconda andava a fare le visite da sola con il pullman e con quel pancione e il caldo andavo avanti e dietro a fare visite senza nessuno vicino…... Le mie sorelle mi aiutavano moralmente anche perché non volevo portare più la gravidanza avanti e loro non mi permisero di abortire , io avevo paura restare di nuovo da sola ma con due figli a carico non mi sembrava fosse cosi semplice come la vedevano loro. Lui ritornò quando mancavano due mesi alla nascita della piccola e con le sue solite promesse anche se non ci credevo più non sapendo dove andare tornammo Insieme .La vita con lui era sempre la stessa non lavorava, beveva e tornava a casa sempre molto tardi .Arrivò la mia piccola Sar era una gioia per me vedere quel piccolo angioletto biondo lui in cambio del primo mi stette un pò più vicino, ma tornate a casa era la solita storia. Per fortuna avevo la mia famiglia vicino che nelle loro possibilità mi aiutavano ad andare avanti in più quando potevo andavo a lavorare. La mia vita insieme a lui fini per sempre quando Sara aveva all’incirca due anni non ce la facevo più a vivere in quelle condizioni,ma lui non si dava pace mi seguiva quando uscivo ,era geloso se stava con le mie amiche mi picchiava in mezzo alla strada era il tormento della mia vita, ma io non cedevo avevo deciso di non dargli più possibilità perché non se le meritava più .Per colpa sua non potevo più uscire abitavamo di fronte e lui riusciva a vedere sempre i miei movimenti ,quando andavo a lavoro qualche volta mi seguiva per vedere se andavo a lavoro oppure no era diventato stressante era come se fossi una sua proprietà era difficile rilassarsi con lui . La persona che mi è stata vicina era mia sorella Nadia che nel frattempo era cresciuta era la mia ancora di salvezza riusciva a portarmi sempre fuori con lei e i suoi amici qualche volta dormivamo da un amica e li riuscivo a ridere e divertirmi per tutta la notte. Non posso dimenticare tutto quello che abbiamo fatto insieme quando il mio ex non ci vedeva uscivamo a divertirci ora lei e andata a vivere altrove mi manca tanto perchè anche se era piccola d età riusciva ad ascoltarmi, consigliarmi e capirmi era lei che riempiva le mie giornate più buie portando allegria e felicita. In quella mia vita piena di tristezza e solitudine stavo per arrendermi credevo che essere felici fosse un traguardo molto difficile da raggiungere, oltretutto non credevo più nel vero amore quello duraturo quello sincero dove c’era anima e cuore. Ma un giorno ecco che mi si apre una porta , mia sorella Nadia mi fa conoscere un suo amico della mia stessa età non avevo voglia di incominciare una nuova storia perché avevo paura di soffrire nuovamente ero stanca di sopportare sempre ma dopo le svariate insistenze di mia sorella e di quel ragazzo accettai di dargli una possibilità di conoscenza. Uscimmo un paio di volte io mi apri completamente a lui e gli raccontai tutto quello che avevo passato specialmente gli raccontai quello che per colpa del mio ex avevo dovuto sopportare,mi sentivo al sicuro con lui stavamo proprio bene lui stava delle ore a sentire tutto quello avevo da dire senza interrompermi. Dentro di me pensai di aver trovato finalmente chi mi capiva , trascorremmo alcuni giorni da mia sorella a Barletta li capi che lui si era innamorato di me nonostante io avessi gia due figli a lui non importava mi disse che era da molto che cercava una donna cosi , come me Anche se io ero la sua prima donna e lui era molto timido e molto riservato capi che doveva portarmi via da quell’inferno, e cosi fece. Era un mese che ci conoscevamo ma io ero più convinta che mai di andare via con lui, anche perché vedevo l’unica via d uscita trovammo una casa e andammo a vivere insieme. Fu davvero difficile per me cambiare casa e vivere lontano dalla mia famiglia mi mancavano le mie sorelle e un pò la mia vita di prima era solo per colpa del mio ex che non potevo andare a casa perché lui mi seguiva urlandomi dietro tutta la sua rabbia e gelosia non credevo fosse cosi difficile abituarmi ad una nuova vita che io stessa avevo sempre voluto. Decidemmo cosi di sposarci era tutto pronto e la sera prima non riuscivo a dormire vedevo il mio abito bianco appeso ed ero felice non sentivo più la solitudine che mi opprimeva il petto ma ero contenta di indossare anche io l’abito bianco come tutte. Il giorno dopo siccome era febbraio nevicò, mia sorella disse…….Anche il cielo ti ha buttato i confetti. Speravo in un matrimonio felice e tra alti e bassi va ancora avanti da cinque anni perché tutti hanno dei momenti di cambiamento nel comportamento e spesso il matrimonio finisce per stupidaggini o perché non si ha pazienza di sopportare le piccole difficoltà che si presentano, non è facile comprendere o chiedere scusa quando si sbaglia ma l’amore e la pazienza dovrebbero riuscire ad aiutarci. Dal mio matrimonio è nato il piccolo Gaetano ho sofferto molto per averlo avevo sempre paura che la gravidanza non fosse arrivata a termine visto che stavo spesso in ospedale non è stata una bella gravidanza un pò travagliata volevo a tutti i costi averlo e cosi e stato . Ora gode di ottima salute e questo per un genitore che conta più di qualsiasi cosa, non posso dire altrettanto del mio primo bambino che purtroppo si porta dietro dei piccoli disturbi nel comportamento ed è difficile stargli dietro io faccio il possibile per aiutarlo, è nervoso e impulsivo a volte mi sento mancare le forze ma non cedo spero che lui possa cambiare ed avere un futuro migliore del mio anche se mi fa arrabbiare quando va a scuola o quando sta a casa io gli perdono tutto perché sono una mamma e poiché io una mamma vicino non l’ho mai avuta voglio essere migliore di lei. Da quando mi sono sposata ho perso un pò mia madre a volte non riesco a capire il suo comportamento mi fa stare male il non sentirmi voluta bene da lei mi sento spesso messa da parte. Un giorno litigammo di brutto e le dissi che una madre che non cresce il figlio non lo ama abbastanza mi è dispiaciuto dirlo ma lei fa le differenze ed io le vedo anche se lei nega, ci sto male piango e mio marito mi sta vicino nei miei momenti di sconforto, vorrei una mamma più presente ma la sento lontana da me non riusciamo a parlarne. Devo raccontare qualche episodio per far capire qualcosa. Per il giorno di Natale invitai la mia famiglia a mangiare a casa mia ero cosi felice di poter invitarli finalmente per passare le feste in santa pace ma tutto ciò fu rovinato da mia madre quando le chiesi di passare il capodanno insieme lei mi disse non sei sazia di aver passato il Natale e rimasi sola con mio marito e i miei figli e poi in molte altre occasioni che non sto qui ad elencare perché mi fanno stare male . Ogni tanto capisce che io sto male e cambia un po’ ma nei suoi occhi non vedo l’amore di una madre, quando è arrabbiata per fatti suoi spesso mi caccia via quando ha bisogno di sfogarsi mi cerca. Non ci si comporta cosi con un figlio. Ora sono una donna matura le brutte esperienze mi hanno aiutato a crescere e a non arrendermi mai ma sento ancora che mi manca qualcosa non riesco ad essere felice come vorrei forse perchè non ho trovato chi mi capisce o forse perché inconsciamente non riesco a dimenticare il mio passato ho tanti amici che mi vogliono bene ma nonostante ciò a volte mi sento sola e non so il perché……
Vorrei esprimere qualche opinione sull’amicizia e sull’amore anche se non sono due argomenti facili da affrontare, anzi molto delicati. In quanto all amicizia io ci tengo tanto anzi credo che sia più importante dell’amore ma trattasi di amicizia con la a maiuscola perché ad un amico riesci a dire tutto quello che al tuo uomo non potresti mai raccontare, essere pienamente compresi a volte o quasi sempre non è facile perché tutti sappiamo parlare ma pochi sanno ascoltare la bontà e l'amore sono due cose importanti che se non hai non puoi andare avanti. Un amico è quello che non chiede mai niente in cambio, è quello che condivide il tuo dolore, è quello che ride e piange con te, è quello che ti sta vicino nel bene e nel male e tutto quello che puoi avere. Dell’amore credo tante cose diverse quando ero piccola pensavo che fosse eterno e bellissimo credevo che la persona amata fosse qualcosa di speciale che unisce due anime rendendo un solo corpo. L ‘esperienza ha cancellato in me tutto quello che pensavo mi è molto dispiaciuto costatare molta sofferenza nell’amare una persona con tutta se stessa ora non credo molto al vero amore perché amare vuol dire comprensione, affetto, tolleranza, pazienza ma tutto questo non l'ho ancora ricevuto da nessuno nonostante debbo dire di aver avuto molti che mi hanno amata ma nessuno lo ha fatto come io ne avevo bisogno a volte penso che nella vita ci si innamora una volta sola quando si ha più o meno quindici anni e quando scopri che l'amore in realtà non è come te lo aspettavi finisce quella magia in cui credevi Se mi guardo intorno mi rendo conto che ci sono molti che la pensano come me dopo tante esperienze negative passate per cercare il vero amore quello duraturo ora si sono arrese e preferiscono solo farsi delle storielle mordi e fuggi. Mi rendo conto vedendo tanti matrimoni finire prima di incominciare ma per questo devo assolutamente dire che le persone che si sposano oggi non sanno a cosa vanno incontro credono che sia facile gestire una famiglia e con poca pazienza credono di andare avanti , ma appena ci si presenta un ostacolo mollano tutto senza attendere di risolvere quei piccoli inconvenienti che si incontrano via facendo oppure tradiscono che è la cosa più brutta che il proprio partner possa ricevere. Con il tradimento non si ottiene che la fine del rapporto per mancanza di fiducia e poi rifugiarsi in un nuovo rapporto fa male più a noi. Per risolvere i problemi di coppia serve solo parlare bene e a lungo e troncare la relazione solo quando si è certi di non amarsi più e quando proprio non si può andare avanti soffrendo continuamente .Pensando bene di trovare una soluzione più giusta soprattutto quando si hanno dei figli di non farli assistere ai nostri litigi e incomprensioni non hanno nessuna colpa e non dobbiamo creargliela noi e mai stare insieme per i figli non si conclude niente fare finta di amarsi di giorno mentre di notte odiarsi dormendo separati rovina il nostro animo e diventiamo più cattivi dentro e sopportare di nascosto non è facile Se penso alla mia vita passata a volte mi domando come ho fatto a superare tutti gli ostacoli che mi sono capitati e non arrendermi mai capisco che la forza che ognuno di noi ha è più grande di quanto noi mai possiamo immaginare. Da un po’ di giorni mi sento molto triste e delusa dal comportamento di mio figlio il più grande, anche se ha dei problemi comportamentali ciò non giustifica il mal rispondere ad una madre che ha fatto e fa dei sacrifici tutti i giorni per andare avanti mi accorgo che la pensa come il padre ed ho paura che possa fare una brutta fine proprio come lui. Una madre spera sempre il meglio per i figli ma come comportarsi se un figlio come nel mio caso crede che sia bello non andare a lavorare, alzarsi tardi, uscire quando si vuole, e seguire le orme sbagliate di un genitore! Lui sa benissimo quello che abbiamo passato per questo non riesco a capire il perché di questa sua scelta di andare a vivere con suo padre arrivata la maggiore età…….. E tutto quello che ho fatto per farlo stare bene ed avere una famiglia che lo educasse e correggesse per avere un futuro migliore dove è andato a finire ……….Comunque credo di avergli trasmesso la bontà d‘animo e la ricchezza interna che sono due cose fondamentali per avere una vita migliore della mia almeno lo spero….A me piace molto parlare con i miei figli perché è importante che loro capiscano quanto io li possa aiutare in tutto e che io sia sempre presente preferisco sapere da loro i piccoli problemi che hanno e magari risolverli insieme, oggi la comunicazione è molto importante ma pochi lo fanno cosi non sanno cosa turba i nostri figli. Un sacerdote chiese un giorno. chi avesse domandato ai propri figli cosa avevano fatto a scuola ma pochi alzarono la mano ed è sbagliato non chiedere cosa hanno fatto perché a loro piace raccontare Ed è anche importante capirli e avere tanta ma tanta pazienza perché la pazienza è la virtù dei forti.. .